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Il Limone di Mentone, riconosciuto ai più alti livelli!

Ci siamo! Dieci anni dopo la creazione dell’APCM (Associazione per la Promozione del Limone di Mentone) per ottenere il riconoscimento del Limone di Mentone, il celebre frutto d’oro simbolo di Mentone ha ricevuto l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), attribuita dall’Unione Europea. Il risultato di un lungo lavoro che apre interessanti prospettive economiche.

Breve excursus storico: all’inizio degli anni 2000, la Communauté d’Agglomération de la Riviera Française (CARF), allora presieduta dal Deputato-sindaco di Mentone Jean-Claude Guibal, decise di rilanciare la produzione del “Limone di Mentone”. Nella città degli agrumi, ovvio, ma anche nei comuni confinanti (Roquebrune-Cap Martin, Castellar, Gorbio, Sainte-Agnès). L’idea era semplice, almeno sulla carta: tutelare l’agricoltura identitaria locale, organizzare la produzione e promuovere l’agrume mediante l’Indicazione Geografica Protetta (IGP, alla stregua di altri celebri prodotti del territorio francese, come il Peperoncino di Espelette). Così fu creata un’associazione sotto l’egida della CARF e di Menton Initiative Riviera (ex ADERF, l’associazione dello sviluppo economico). La condicio sine qua non per ottenere l’IGP. L’Associazione per la Promozione del Limone di Mentone (APCM) nasce così nel 2004.

Circa dieci anni dopo, a seguito di un lungo lavoro per redigere il dossier della candidatura e i “momenti di sconforto”, come confessa il presidente Bernard Franco, l’APCM ha ricevuto la preziosa ordinanza dell’Unione Europea con cui viene attribuita l’IGP al Limone di Mentone. Una notizia strepitosa dopo sei mesi di attesa, il primo successo conseguito in primavera e l’accettazione del dossier da parte della Francia. Restava un ultimo passaggio, quello della Commissione a Bruxelles, che ha preso una decisione favorevole. L’annuncio è stato accolto da una reazione praticamente unanime che ha riconosciuto il lavoro svolto dall’APCM e dai suoi due presidenti, lo chef stellato Joël Garault e Bernard Franco, con il contributo dei membri dell’associazione diretta da Cédrick Hérisson.

Il Sindaco Jean-Claude Guibal, oggi presidente della CARF delegato allo sviluppo economico, si è congratulato ricordando che “il Limone di Mentone ha una storia, è parte integrante della città che ha vissuto la sua prima epoca d’oro proprio grazie a questo prodotto. Tale ambito deve essere rilanciato accanto agli altri due settori di punta dello sviluppo economico, ossia il turismo e l’economia digitale. ” Secondo il sindaco, l’IGP deve consentire un’organizzazione strutturale della filiera, intensificando la produzione e pianificandola nel rispetto del disciplinare che riconosce le peculiarità del Limone di Mentone.

Inoltre Jean-Claude Guibal ha indicato la linea da seguire per la filiera. Quest’ultima potrà affermarsi soltanto grazie a una promozione professionale e concreta. Infatti se “il limone è una vera forza d’attrazione”, non bisogna cedere alla via più semplice: “Con il contributo dei comuni coinvolti, il cui nome ne implica l’immagine, oggi dobbiamo impegnarci per rendere il Limone di Mentone un prodotto di prima qualità, perché è l’unico modo possibile in un settore dove c’è una forte concorrenza globale (anche i limoni dell’Italia, della Spagna e del Portogallo hanno una IGP). Pertanto dobbiamo adottare una strategia di marketing all’altezza, all’interno di una struttura specializzata, per studiare l’immagine, il packaging e i prodotti derivati. ”
Tutto questo dimostra che l’avventura del Limone di Mentone di nuova generazione è soltanto all’inizio!

Una produzione da organizzare con la Città

“Mentone deve essere radicata nei limoneti, proprio come un tempo. ” Jean-Claude Guibal allude alla storia gloriosa del limone locale, ricordando che Mentone fu considerata a lungo “la roccia dei limoni”, proprio come suggerisce l’etimologia. La città visse un periodo fiorente fino al 18° secolo, quando il “frutto d’oro” era la principale risorsa della città e veniva esportato in tutto il mondo per contrastare lo scorbuto e adornare le tavole delle persone più illustri. Dopo la fine dell’agrumicoltura nel 1956 e l’iniziativa di rilancio intrapresa dal comune nel 1992, l’attribuzione dell’IGP nel 2015 è un momento chiave della nuova vita del Limone di Mentone. Tuttavia, il rilancio della produzione necessita non soltanto degli attori della filiera, ma anche dell’intervento degli enti locali per poter durare nel tempo.

A partire dai comuni, che devono definire i futuri Piani Urbanistici Locali (PLU). Quello di Mentone, che verrà ultimato l’anno prossimo, sarà incentrato sul limone locale: “I campi non edificabili e a vocazione agricola saranno destinati a un’agricoltura identitaria e ponderata” rivela il Sindaco. Mentone, già membro consultivo a tal fine, ha votato di recente una delibera per aderire all’APCM come produttore con diritto di voto. Infatti la Città è produttrice di limoni sui campi della Casetta e del giardino del Palais de Carnolès.

Che cos’è il Limone di Mentone?

L’IGP ottenuta dal Limone di Mentone si basa su un disciplinare rigoroso, elaborato dall’APCM con la collaborazione dell’INAO (Istituto Nazionale di Origine e Qualità). Per ottenere il diritto di apporre il marchio, segno di qualità, ciascun produttore deve rispettare tale disciplinare. Grandezza degli alberi, manutenzione e irrigazione dei terreni, piantumazione di alberi, tecniche di coltivazione, condizioni climatiche, nonché altezza del suolo e certificazione delle piante (da parte dell’INRA della Corsica)…

Esistono molti obblighi che possono essere illustrati dall’APCM che organizza, insieme ai membri produttori, degli incontri informativi e formativi. Tutto ciò per offrire al pubblico l’autentico “Limone di Mentone”, apprezzato dai più grandi chef stellati per la sua qualità gustativa e bontà uniche al mondo!

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Poster delle precedenti edizioni

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Storia della Festa del Limone

Il limone di Mentone